Collana d’Astronauta

Collana d’Astronauta
4 giugno 2015 amministratore

Un gigantesco fantastico monile: “L’omaggio dei terrestri alla più bella creatura del Cosmo” alla Torre di Guevara di Ischia, 2010 “Tanti anni fa, dice Marchegiani, un certo Cristoforo Colombo convinto che si potesse arrivare dalla Spagna direttamente alle Indie, senza circumnavigare l’Africa, riuscì ad avere delle navi da una buona regina, e partì verso l’ignoto con la sua enorme convinzione e con delle casse misteriose che nessuno poteva toccare. Dopo diverse peripezie ormai note a tutti, Colombo riuscì alfine a sbarcare in alcune terre che egli credeva l’India, mentre in realtà altro non era che la futura America; e fu a questo punto, che le misteriose casse svelarono il loro contenuto. Portate con religiosità sulla terra sospirata, furono aperte ed il loro ventre mostrò un’infinità di oggetti e monili che riflettendo la luce del sole si illuminavano quasi, creando delle fantasiose figure ed incutendo negli indigeni un venerando rispetto verso l’uomo venuto dal mare. In questo tempo, continua Marchegiani, si è venuta ricreando una nuova situazione di scoperta, anzi usiamo il termine esatto: conquista; la luna infatti è ormai talmente vicina con la sua realtà, che sembra quasi dietro l’angolo, ed è il primo balzo verso altri pianeti anche molto più grandi della terra. E’ solo per gli eventuali abitanti del Grande Pianeta X che ho progettato degli immensi monili. Certo, che vuoi mettere al collo di una femmina alta 60 metri? Una collana di perle di almeno 250 metri! […] Ma io non sono il Colombo della situazione, non sono io a dover vendere i prodotti, ad asservire gli extra-terrestri a noi. Lascio il compito a chi è giusto che lo svolga: gli astronauti.”

da “La situazione artistica in una conversazione con Elio Marchegiani” di Toti Carpentieri “La Tribuna del Salento”, Lecce, 10 gennaio 1969.